Lifestyle
Trump make-up
Nel mondo dei contadini non si entra senza una chiave di magía. Cosi scriveva Carlo Levi di coloro che, votati al lavoro dei campi, con duro lavoro, col proprio sangue e filtri magici, fecondano la terra per dare vita a prodotti che suscitano stupore, sensazioni ed emozioni. In occasione della cerimonia di inaugurazione del Villaggio “Agricoltura è” il 24 marzo 2025 a Roma, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a proposito dell’agricoltura, ha espresso come sia sempre stata e continua ad essere protagonista, nella vita dell’integrazione europea, parlando della qualità dei prodotti e del tenore di vita di chi, in agricoltura vive a tutela del mondo agricolo nel suo complesso. L’Italia è produttrice di eccellenze molto apprezzate dai consumatori internazionali, e sono centinaia i prodotti italiani con denominazione di origine protetta, ad indicare la qualità della nostra agricoltura. Tuttavia l’attuale contesto geopolitico che travolge il “fantasma dell’Europa”, con l’attuale spinta di Trump a porre dazi, interrompendo i processi di commercio internazionale, colloca l’agricoltura nel dibattito di timori sul futuro e sui riflessi negativi sull’export dei prodotti agricoli italiani.Ci attendono momenti cruciali nei prossimi anni, stando alle dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che, ripetutamente conferma di reintrodurre dazi sui prodotti agroalimentari europei – arrivando a indicare tariffe del 200% ma, augurandoci si rivelino una mera provocazione, pur con le tensioni politiche emerse, non bisogna precludere o pregiudicare un dialogo indispensabile tra Europa e Stati Uniti sui temi commerciali. Il nostro Paese ha tutte le carte in regola per esercitare una leadership nel settore agroalimentare al punto che molte aziende agricole, evitando di compromettere la propria economia, stanno puntando verso l’innovazione dei prodotti valorizzando al contempo le aree rurali.
Dilaga sempre di più la cosmesi green, amata dalle donne giovani e istruite e l’ultima mania beauty è la “edible skincare”. Nel corso degli anni all’interno dell’universo beauty si sono viste tendenze di ogni tipo ma quella che sta spopolando è quella definita a km zero perché si serve di ingredienti naturali e alimentari per prendersi cura della bellezza. Si chiama edible skincare e consiste nell’utilizzare cosmetici che potrebbero essere tranquillamente ingeriti, visto che realizzati con prodotti che si usano comunemente in cucina. Dire addio ai cosmetici a base di sostanze chimiche che, potrebbero rivelarsi tossiche, è la richiesta che avanza dalle piccole alle grandi generazioni di donne sempre più esigenti e attente alla beauty routine. Un trend che affonda le sue radici nell’antichità, quando venivano utilizzati ingredienti unicamente naturali per donare incredibili benefici alla pelle. Ora la mania si è evoluta e sono moltissimi i brand bio che propongono delle linee cosmetiche fatte con ingredienti alimentari: sui social vengono proposti sempre più spesso tutorial per realizzare maschere viso con prodotti freschi come frutta e verdura, si va dall’avocado al limone, cetrioli, olio d’oliva e caffè, prodotti presenti in casa che possono rivelarsi “salvifici” per la propria bellezza.
Gli ingredienti edibili con proprietà benefiche sulla salute sono in stretta relazione ai cosmetici del futuro, i cosiddetti “foodie” richiesti dai Millenials e Gen Z. Il nuovo slogan è: naturale, goloso e divertente. Agricoltura e cosmesi dunque convivono perché prendersi cura del proprio corpo è un tema caro ad entrambi i settori e ha il vantaggio di garantire un rifornimento della materia prima a km zero. Le regioni d’Italia, dall’olivo alla vite, ai prodotti ortofrutticoli, offrono un’alta qualità di prodotti che per le proprietà nutritive, antiossidanti e antiinfiammatorie potrebbero rappresentare una sfida notevole per le aziende agroalimentari disponibili a sperimentare il settore cosmetico, per realizzare prodotti foodie and green. La fragola, dalle proprietà idratanti, va sempre più affermandosi sul marcato internazionale: nata su terreni che sono stati calpestati da Pirro e i suoi elefanti, nasce in Basilicata, dopo anni di incroci naturali tra diverse varietà, precisamente sulla costa Jonica, tra Metaponto, Scanzano e Policoro, terre che sono state grandi protagoniste della storia classica nel periodo della Magna Grecia. Non c’è da meravigliarsi se, accanto a questo spirito avveniristico di innovazione, non saranno presto proposte maschere o creme a base di peperone crusco, per la sua elevata concentrazione di vitamina C o sieri rimpolpanti all’Aglianico dal potente effetto antinfiammatorio e ricco in rasveratrolo.
Dunque considerare un’operazione che metta in risalto la tipicità geografica del luogo aggiungendo un tocco nostalgico e creativo rappresenta un’importante leva di arricchimento per l’economia regionale. Siamo quello che mangiamo e i prodotti, non solamente da mangiare ma anche da utilizzare per la bellezza sempre più attenta alla qualità delle sostanze utilizzate, richiamano a rimedi antichi, propongono la cultura contadina rivisitata in chiave moderna, i prodotti della vendemmia, i fiori, gli elisir dell’apicoltura e come già fruiva Cleopatra …il latte d’asina. E se l’Aglianico si offre perfettamente per la viteterapia come opportunità di benessere della persona, l’ultimo esempio di agricosmesi è lo smalto commestibile al gusto di Prosecco, pronto da applicare e degustare all’occorrenza. Come sostenuto dal Presidente Mattarella:” Non bisogna alimentare eccessi di preoccupazione e per contrastare scelte di chiusura dei mercati e di applicazione dei dazi, bisogna contare su un apparato produttivo collaborativo a livello nazionale e creare una tessitura di conoscenza, di innovazione e sperimentazione dell’agricoltura, di rapporti di fiducia e collaborazione internazionale per garantire la pace nel mondo”.
Perché non cominciare a stringere rapporti d’intesa geopolitica creando nuovi prodotti naturali per le esigenze beauty del Presidente più virale del momento. Spopola su TikTok il Trump make-up: che siano capelli al vento o parrucchino, ingredienti DOC ben dosati, a base di fragola e moscato, possono dare vita ad una tintura per capelli capace di domare scherzosamente il temperamento nervoso e collerico di Donald Trump. L’ex “orange man” ha adottato dalla sua elezione un look più sobrio e naturale per la sua “scapigliatura” da sempre contestata. Tra i biondi è ricercata la palette del suo strawberry blonde affiancato alla copiatissima tendenza del momento del strawberry make-up. Tra dazi da scongiurare e trumpismo beauty da imitare – solo per i più audaci – per la prossima estate avere viso, manicure e capelli inclusi, nei toni fragola, è una hit assicurata perché…la buona terra regala solo buoni frutti!
Devi fare login per commentare
Accedi