Italia
Il silenzio degli adulti
La crisi dell’educazione non comincia dai figli, ma dagli adulti
Gli adulti smettono di fare domande. Soprattutto ai figli. Non c’è più bisogno di interrogarli. I figli sono diventati un altro capitolo da “gestire” in modo tecnico, non da conoscere.
Non si chiedono più cosa provano. Non si chiedono più chi sono.
Le domande sono quelle pratiche: che voti hai? hai fatto i compiti? ma mai quella domanda che arriva dal profondo, che ha a che fare con l’esistenza: “Come ti senti oggi? Cosa ti spaventa? Qual è il senso di ciò che fai?”
E non è solo una questione di educazione. È una questione di vita. Quella dei genitori e quella dei figli.
Non ci si interroga più, non si interroga più nessuno. Si vive. Si sopravvive.
Gli adulti sono impegnati a dare risposte, sempre più meccaniche. Non si chiedono più perché fanno quel che fanno.
Perché non si fermano a riflettere sulla loro vita, sulla fede, sulla verità di ciò che sono e fanno?
Non ci si chiede più chi è Dio e cosa significa la fede. È diventata un concetto sfumato, da declinare in una generica forma di “spiritualità” che non turba, che non richiede impegno, che non scombina la quotidianità.
La religione è diventata un rito vuoto, a cui si partecipano senza mai porsi la domanda “perché”. Senza mai chiedersi se lo si crede davvero.
Gli adulti si rifiutano di affrontare i misteri, perché è più comodo vivere senza. Non vogliono domandare dentro di sé. Non vogliono risposte vere, perché le risposte vere hanno un prezzo. E il prezzo è il cambiamento, il coraggio, la fatica.
Eppure, è solo nel dubbio che cresce la verità. È solo nell’interrogarsi che si cresce. È solo facendo le domande che si trova il vero cammino, quello che non è fatto di abitudini o di rituali meccanici, ma di scelte reali, quelle che fanno la differenza nella vita.
Forse è il momento che gli adulti comincino a porsi le domande. Perché solo chi si interroga su ciò che ha vissuto, su ciò che sta facendo, su ciò che crede, può accompagnare veramente i figli. E solo chi interroga Dio può sperare di trovare una risposta.
Non è più tempo di risposte facili, di certezze preconfezionate.
Gli adulti non possono più vivere senza domandare.
E se non sanno nemmeno cosa chiedere ai figli o a Dio, è il momento di incominciare a chiedere per sé stessi.
Perché la vita non è mai una risposta, ma una domanda.
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