telecomunicazioni

San Leo, la fibra ottica sostiene il turismo e l’ospitalità diffusa

Nel borgo del Montefeltro la rete FTTH di Open Fiber connette edifici storici, strutture ricettive e servizi e supporta nuovi modelli di turismo e lavoro da remoto

21 Agosto 2026

San Leo, in provincia di Rimini e tra i “Borghi più belli d’Italia”, rappresenta un esempio di come la trasformazione digitale possa contribuire allo sviluppo dei piccoli centri. La disponibilità della fibra ottica di Open Fiber ha permesso di connettere edifici storici, strutture ricettive, musei, servizi pubblici e sistemi di videosorveglianza, favorendo l’integrazione tra innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale e turistico.

Tra le iniziative presenti nel borgo c’è San Leo Albergo Diffuso, progetto promosso per valorizzare abitazioni ed edifici esistenti nel centro storico attraverso un modello di accoglienza distribuita, sostenibile e integrata con il territorio. La connettività rappresenta in questo contesto un elemento di supporto anche per l’offerta turistica locale.

Secondo i dati riportati nel comunicato, sono circa 1.700 le unità immobiliari raggiunte dalla rete FTTH. La fibra consente inoltre la digitalizzazione di edifici storici, musei e servizi pubblici e contribuisce ad aumentare l’attrattività del borgo nei confronti di smart worker e professionisti che lavorano da remoto.

«Grazie alla fibra ottica abbiamo digitalizzato i nostri edifici storici dando la possibilità a coloro che vivono all’interno del borgo e ai nostri turisti di rimanere sempre connessi. San Leo è diventata una piccola smart city», afferma Leonardo Bindi, sindaco di San Leo.

Francesca Berardi, imprenditrice e promotrice di San Leo Albergo Diffuso, sottolinea invece il ruolo della connettività per il pubblico professionale: «La fibra ottica FTTH attira quella clientela business che maggiormente necessita di una connessione stabile e ultraveloce. Per chi intende studiare o lavorare a distanza, San Leo diventa così una meta particolarmente attrattiva».

L’infrastruttura realizzata da Open Fiber consente quindi al borgo di inserirsi nell’economia digitale contemporanea mantenendo la propria identità. La rete FTTH viene indicata come uno strumento in grado di supportare nuovi modelli di sviluppo territoriale, il turismo e il lavoro da remoto, oltre a facilitare l’accesso a servizi innovativi da parte di cittadini, imprese e amministrazioni.

Il caso di San Leo si inserisce nel più ampio tema della digitalizzazione delle cosiddette aree interne, territori caratterizzati da un rilevante patrimonio ambientale, culturale e produttivo ma interessati da fenomeni di declino demografico e invecchiamento della popolazione. La Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) individua queste zone tra le priorità delle politiche di coesione e sviluppo territoriale.

Secondo le analisi richiamate nel Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne, oltre l’80% dei comuni delle aree interne potrebbe continuare a perdere popolazione nei prossimi decenni. Tra i fattori indicati figurano la carenza di servizi, le minori opportunità occupazionali e il divario infrastrutturale, che contribuiscono allo spostamento soprattutto dei giovani verso le aree urbane più sviluppate. In questo quadro, gli interventi pubblici puntano anche a sostenere il turismo sostenibile e nuovi modelli di residenzialità e lavoro, mentre la banda ultralarga viene considerata un elemento rilevante per la competitività e l’attrattività dei territori.

Anche la diffusione della tecnologia FTTH nei borghi italiani evidenzia un’evoluzione della copertura. Lo studio Deloitte realizzato con l’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, citato nel comunicato, indica che nel 2025 il 92% dei borghi appartenenti all’associazione risultava coperto da reti FTTH, contro il 64% del 2022 e il 46% del 2021. Secondo i dati riportati, l’incremento ha contribuito a ridurre il divario digitale tra aree urbane e rurali e a rendere diversi piccoli centri più competitivi nell’attrarre turisti, residenti, lavoratori da remoto e nuove iniziative economiche.

Commenti

Devi fare login per commentare

Accedi

Gli Stati Generali è anche piattaforma di giornalismo partecipativo

Vuoi collaborare ?

Newsletter

Ti sei registrato con successo alla newsletter de Gli Stati Generali, controlla la tua mail per completare la registrazione.