Finanza
Commerzbank, alla chiusura dell’offerta la partecipazione di UniCredit sale al 42,50 per cento
La prima fase dell’Ops di UniCredit su Commerzbank si è chiusa con adesioni pari al 12,51 per cento del capitale. L’offerta riapre il 20 giugno
Unicredit chiude la prima parte dell’ops su Commerzbank con adesioni al 12,51 per cento. L’offerta, avviata il 5 maggio, è terminata martedì 16 maggio a mezzanotte. Il dato provvisorio riguardante la sola mattinata di martedì era del 12,41 per cento.
Il gruppo guidato da Andrea Orcel possiede già il 26,77 per cento di Commerzbank e si era dato l’obiettivo di superare il 30 per cento del capitale. Considerando tale percentuale, le azioni già detenute da UniCredit (26,77 per cento) e le azioni oggetto di strumenti con diritto alla consegna fisica detenuti da UniCredit (3,22 per cento), la partecipazione complessiva raggiunge il 42,50 per cento. Tale percentuale salirà al 44,33 per cento una volta che Commerzbank annullerà le azioni proprie, cosa che si è impegnata a fare. Adesso si aprirà una finestra di due settimane di possibili adesioni aggiuntive, dal 20 giugno al 3 luglio, come previsto dalla normativa tedesca. La pubblicazione dei dati finali è attesa l’8 luglio.
In occasione della conferenza FII Priority Europe a Roma, proprio ieri, l’amministratore delegato di UniCredit Andrea Orcel, ha affermato che l’Europa “sa esattamente cosa deve fare” per riguadagnare slancio e competitività nell’economia globale, ma “non c’è stata la volontà politica” di farlo. “Come europeo sono sempre ottimista e penso che oggi ci sia più dibattito che mai sull’agire”, ha aggiunto, sottolineando che le istituzioni europee stanno guidando il passaggio “da indicare priorità all’esecuzione” e che serve l’impegno di tutti per “rompere le ultime resistenze”. “È meglio controllare qualcosa che non funziona o condividere qualcosa che funziona? Questo è il problema che abbiamo, si teme di perdere la sovranità”, ha detto il ceo, senza mai nominare direttamente Commerzbank ma il riferimento alla banca tedesca e all’opposizione del governo di Berlino a che Unicredit ne prenda il controllo era chiaro.
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