Finanza
UniCredit, trimestre record da 3,2 miliardi di utile netto
Ricavi in crescita e costi in calo spingono i conti del primo trimestre. Orcel: risultati “a prova della solidità del modello”
In avvio di seduta a Piazza Affari, il titolo UniCredit si muove intorno a quota 64–65 euro, dopo aver chiuso la vigilia in calo del 2,38 per cento a 64,06. Alle 9 e 45 è a 66,50 in crescita del 3,81 per cento. Il mercato risponde così alla pubblicazione dei conti trimestrali, che mostrano risultati superiori alle attese.
UniCredit archivia il primo trimestre 2026 con un utile netto record di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 16,1% su base annua, segnando il 21esimo trimestre consecutivo di crescita redditizia. I ricavi si attestano a 6,9 miliardi (+5 per cento), mentre i ricavi netti raggiungono 6,7 miliardi (+3,3 per cento), sostenuti dalla componente commissionale e assicurativa.
Sul fronte della redditività, il RoTE sale al 25,8 per cento, con un utile per azione (EPS) pari a 2,15 euro (+19,7 per cento). La banca evidenzia anche un miglioramento dell’efficienza operativa: i costi scendono a 2,3 miliardi (-1 per cento anno su anno), portando il rapporto costi/ricavi al 33,4 per cento, tra i migliori del settore.
La crescita dei ricavi è stata trainata dalle commissioni e dal risultato netto assicurativo (+8 per cento a 2,5 miliardi), mentre il margine di interesse si è mantenuto resiliente a 3,6 miliardi nonostante l’impatto della normalizzazione dei tassi.
La qualità dell’attivo resta solida: il costo del rischio si attesta a 17 punti base, con un NPE ratio all’1,4 per cento e coperture in aumento. Sul capitale, il CET1 ratio si posiziona al 14,2 per cento, confermando una posizione patrimoniale robusta.
Alla luce dei risultati, il gruppo ha rivisto al rialzo le prospettive per l’intero esercizio, indicando un utile netto 2026 “uguale o superiore a 11 miliardi di euro”.
Nel commentare i dati, l’amministratore delegato Andrea Orcel ha dichiarato: “UniCredit ha riportato un’altra serie record di risultati trimestrali in tutte le principali metriche finanziarie, dando prova della solidità e della coerenza del nostro modello, e della esecuzione della nostra strategia. L’utile netto ha raggiunto 3,2 miliardi, in rialzo del 16 per cento rispetto all’anno precedente, e ad un RoTE eccellente pari al 26 per cento”. E ha aggiunto: “Questi risultati riflettono una esecuzione disciplinata su tutte le leve – crescita dei ricavi, efficienza dei costi e solidità del capitale – dando prova di come una banca ben gestita e diversificata possa conseguire rendimenti eccellenti su tutto l’arco del ciclo macroeconomico”.
Il gruppo sottolinea inoltre come il contesto macroeconomico resti complesso, ma ribadisce fiducia nella sostenibilità degli utili e nella capacità di raggiungere gli obiettivi di medio periodo, grazie a un modello diversificato e a una strategia di trasformazione in corso.
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