Musica
Dargen D’Amico torna con “Doppia Mozzarella”: il nuovo album in uscita il 27 marzo
Il 27 marzo esce “Doppia Mozzarella”, il nuovo album di Dargen D’Amico. Nel disco anche “AI AI”, brano in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo e un progetto dedicato all’Intelligenza Artificiale
“Abbiamo tutti il diritto, a una certa ora, di sentirci bene, un’altra persona”. Era il 2015 e Carlo Conti, scartò “Modigliani”, pezzo che Dargen (Jacopo) D’Amico gli presentò per provare ad entrare in gara. Oggi, che di Festival ne ha già due alle spalle, uno con “Dove si balla” e l’altro con “Onda Alta”, torna in gara alla 76ª edizione con “AI AI”, scelto proprio da Carlo Conti.
Di cose ne sono cambiate tante, Sanremo ha aperto le sue porte ai talent, poi al rap, ai social, tornando, grazie agli anni con la direzione artistica di Amadeus, ad essere popolare anche tra i più giovani. Sanremo ha dato a Dargen D’Amico, insieme alla televisione, la popolarità che in anni di musica scritta e cantata non ha mai avuto e forse nemmeno cercato, prima. Quello che non è cambiato però è il desiderio dell’artista di interrogarsi, attraverso le canzoni, sul mondo, sull’uomo, non tanto come singolo ma sempre in relazione all’altro. “Il mio mondo è un mondo in cui vengono rispettati i diritti di tutti”, spiega presentando il suo nuovo album, intitolato “Doppia Mozzarella”, in uscita venerdì 27 marzo. Un mondo in cui ci riconosciamo simili, aldilà delle diversità.
Il disco include il brano “AI AI”, in gara al Festival, attualmente disponibile anche in presave. Nel brano Dargen D’Amico fotografa l’Italia, il Bel Paese e i suoi cliché, intrecciandolo con un rapporto personale, sentimentale. Il titolo è un gioco di parole, che sembra riferirsi al dolore e all’Intelligenza Artificiale, ormai entrata nelle nostre vite e abitudini. “Alla base del brano c’è sicuramente un grosso dubbio: cosa ci succederà quando la macchina prenderà il controllo? In Italia non c’è un dibattito serio sui rischi dell’Intelligenza Artificiale. Musicalmente gira su sonorità dei tardi anni ’70, una fase della musica, in cui il computer e quindi la macchina cominciava ad avere un grosso peso nella produzione musicale e mi sembrava una bella metafora per raccontare il mondo nel quale viviamo. Non so però se sarebbe entrato nel disco, se non fosse stato preso a Sanremo”, racconta Dargen.
L’album sarà pubblicato in formato CD e vinile, con un’edizione speciale autografata disponibile in esclusiva sullo shop Universal ed già disponibile in preorder.
Un progetto nato in due anni di lavoro
“Doppia Mozzarella” è il risultato di un percorso durato due anni, frutto di una riflessione profonda che trova sintesi già nel titolo, ironico, come nello stile dell’artista. La “doppia mozzarella” diventa metafora delle vite contemporanee, costantemente sollecitate da stimoli che spingono a desiderare sempre di più, spesso oltre le reali necessità. Vogliamo sempre di più e troppo e abbiamo necessità comandate. Per questo progetto Dargen D’Amico ha coinvolto le persone con cui ha collaborato negli ultimi anni, tra band, produttori e compositori, tra cui Gianluigi Fazio ed Edwyn Roberts. Ogni brano porta con sé stratificazioni di tempo e di senso, maturate nel corso del lavoro creativo.
“Ho provato a scrivere dei testi con l’Intelligenza Artificiale, non con le ultimissime, però è troppo pulita, netta, mancano gli errori che mi piace mettere nella scrittura. Ho dedicato due anni a questo disco, a chiacchiere con amici sulla musica, volevo godermela e che fosse qualcosa di importante per me a livello personale perché mi rendo conto che le cose stanno cambiando, che i dischi durano una settimana, è cambiato proprio il modo di produrre la musica, ma io volevo che avesse un significato per me, poi spero che ce l’abbia anche per voi, perché c’ho messo veramente dentro tutto quello che ho sentito negli ultimi anni”, conclude Dargen.
Nella tracklist è incluso anche “Pianti Grassi”, pubblicato a gennaio, una lettura lucida e sarcastica della società contemporanea.
“AI AI” e lo short documentary sull’Intelligenza Artificiale
Attorno al brano “AI AI” prende forma anche un progetto editoriale e visivo intitolato “AI AI – Short Documentary”. Si tratta di un documento culturale pensato per osservare l’Intelligenza Artificiale nel suo stato attuale, senza mediazioni didattiche o semplificazioni. Nel documentario, Dargen D’Amico dialoga con personalità della cultura contemporanea affrontando tre ambiti: intrattenimento, tecnologia e scienza medica. Il focus è sulla trasformazione industriale profonda e silenziosa già in atto, con cui l’AI sta modificando il modo di pensare, creare, lavorare e comunicare.
Dal progetto saranno estratte brevi pillole video destinate alla diffusione web e social. Durante i giorni del Festival sono previste inoltre attivazioni dedicate, tra cui la distribuzione di una fanzine cartacea.
La serata cover: “Su di noi” con Pupo e Fabrizio Bosso
Nella serata delle cover del Festival, in programma venerdì 27 febbraio, Dargen D’Amico sarà protagonista di un’esibizione speciale insieme a Pupo e Fabrizio Bosso. I tre artisti reinterpreteranno il brano “Su di noi”, dando vita a un incontro tra sensibilità diverse e a una contaminazione musicale inedita.
Il percorso artistico
Rapper, cantautore e produttore, Dargen D’Amico è considerato una delle figure più eclettiche della scena cantautorale italiana contemporanea. Nel corso della sua carriera ha saputo intrecciare influenze eterogenee, dalla tradizione cantautorale alla musica classica ed elettronica, fino a una matrice più dichiaratamente pop.
Undici gli album pubblicati, tra cui “Musica senza musicisti” (2006) e “Di vizi di forma virtù” (2008), considerati passaggi significativi per l’evoluzione dell’hip hop italiano. Al Festival di Sanremo ha partecipato nel 2022 con “Dove Si Balla”, certificato sette volte Disco di Platino e incluso nell’album “Nei sogni nessuno è monogamo” (Disco d’Oro), e nel 2024 con “Onda Alta” (Disco di Platino), brano principale dell’album “Ciao America”, premiato con il Premio Amnesty International Italia nella sezione Big 2025 come miglior brano sui diritti umani.
È stato inoltre giudice di X Factor per due edizioni consecutive, nel 2022 e nel 2023. Nel 2025 ha ideato e condotto il podcast “Tolomeo – Le impronte che lasciamo”, uno spazio di dialogo con ospiti che, attraverso il loro percorso, rappresentano un punto di riferimento nel panorama contemporaneo.
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