Musica
Oggi, ma anche ieri e domani, l’Italia canta De André
Oggi, come ogni 11 gennaio da 27 anni, l’Italia omaggia Fabrizio de André con la “Cantata Anarchica”. A Milano l’appuntamento è alle 20 in Piazza Duomo.
La morte di De André e la prima “Cantata”
L’11 gennaio 1999 De André moriva a Milano. A neanche 60 anni il poeta e cantautore genovese lasciava un patrimonio musicale e letterario inestimabile.
Proprio quell’11 gennaio di 27 anni fa una trasmissione di Radio Popolare raccoglieva in diretta le varie commemorazioni. Tra le tante chiamate arrivò quella di un ascoltatore ignoto che propose di ritrovarsi la sera stessa in Piazza del Duomo a Milano. Fu così che una trentina di fan (con tre sole chitarre) diedero vita alla prima “Cantata”.
Da quel primo evento nacque l’abitudine di ritrovarsi ogni 11 gennaio sotto il Duomo per una sorta di jam session spontanea in cui fan e musicisti di tutti i livelli cantano e suonano insieme.
Negli anni l’evento diventò sempre più grande e coinvolgente. Serviva quindi un nome ufficiale.
Venne scelto quello proposto da Andrea Giuseppe Boldini, uno dei tre chitarristi della prima cantata storica del ’99.
Proprio in ricordo di Boldini la “Cantata Anarchica” si apre con “Andrea“, unico pezzo già deciso in una scaletta anarchica per definizione.
La serata
L’invito è quello di recarsi in piazza con cibo, vino, coperte e strumenti musicali.
Basta anche solo la propria voce e la voglia di cantare tutti insieme le canzoni di un artista unico e inarrivabile.
La partecipazione è sempre maggiore, e negli anni ha visto la presenza di alcuni membri della famiglia De André. Impossibile non citare Cristiano, figlio ed erede di un dono musicale innegabile, e la nipote Alice, figlia di Cristiano, dotatissima attrice e regista teatrale.
Se a Milano l’appuntamento è per le 20 al Duomo, nel resto d’Italia gli eventi sono tantissimi. Infatti nel corso del tempo la “Cantata” è arrivata in moltissime piazze italiane ed europee.
Eccone alcune


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