Teatro

“Forever Young”, il giovane teatro è a Rubiera

Nel centro in provincia di Reggio Emilia, la rassegna “Forever Young” di Corte Ospitale. A confronto i cinque finalisti su 170 aspiranti da tutta Italia. Sono: Andrea Dante Benazzo, Collettivo BEstand, Collettivo Erratico, Hombre Collettivo, Manuelli/Baladam.

8 Luglio 2026

RUBIERA _ L’arte espressiva più antica del mondo, vive e continua a vivere se ha un futuro giovane. Cosa sempre più rara e quasi impossibile da realizzare in Italia, dove le ultime generazioni sono spesso lasciate a se stesse, senza consigli e guide. Soprattutto senza risorse, preda talvolta di qualche produttore interessato solo a guadagnare qualche replica qui e là, programmatori più preoccupati a non forzare troppo i cartelloni per non perdere abbonati. E così non si investe. Tanti bei discorsi ma il sostegno è tuttora ancora molto scarso e vive di poche occasioni. Una di queste, benvenuta sia, è il 13 e 14 luglio in Corte Ospitale di Rubiera, “Forever Young” che già nel titolo come manifestazione sembra volersi schierare dalla parte delle compagnie junior. Under 35 in questo caso. La rassegna che premia questo teatro, in questi due giorni nella cittadina emiliana vedrà in concorso cinque realtà selezionare tra oltre 170 domande provenienti da tutta Italia, Il progetto residenziale riservato a questo tipo di compagnie professionali è stato ideato e promosso dalla stessa Corte Ospitale di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia e realizzato con il contributo della Regione e del Ministero, è giunto al suo sesto anno unendo la vocazione residenziale a quella produttiva. I finalisti sono stati selezionati dalla giuria composta da Giulia Guerra della Corte Ospitale, Fabio Biondi dell’Arboreto, Claudia Cannella della rivista “Hystrio”, Angela Fumarola della Fondazione Armunia, Leonardo Lidi, regista e direttore della scuola dello Stabile torinese, Carlo Mangolini dello Stabile del Veneto, Gilberto Santini di Amat e Mauro Teofili di Carrozzerie Anni Luce. Questi i finalisti: . Tra i mesi di aprile e giugno queste compagnie hanno potuto allestire in residenza artistica i loro lavori in Corte Ospitale: questi, della durata di mezzora saranno presentati nell’arco delle due giornate.

Il Collettivo Erratico del Friuli al festival concorso “Forever Young” dedicato alle ultime generazioni teatrali presenta lo spettacolo Terra Bruciata-100% Made in Italy”

Il via 13 luglio alle 18 in Sala Sassi dopo i saluti ufficiali con il Collettivo Erratico originario del Friuli formato da Kevin Bianco, Andrea De Robbio e Gaia Mencagli che presenta “Terra Bruciata-100% Made in Italy”. Lo spettacolo, sviluppato collettivamente esplora “ le fratture, le trasformazioni e le paure che emergono quando si è chiamati a scegliere un luogo in cui costruire il proprio domani, che sia in Italia o altrove”. Utilizzata “la metafora del cantiere edile, intrecciando biografie transfrontaliere, poetica dei materiali, lavorazione dei mattoni in tecnica adobe e un codice poliglotta (italiano, inglese e tedesco)”.

Si prosegue alle 19 in Sala Teatrale con “Massacre” della compagnia Manuelli/Baladam con Claudia Manuelli, Antonio “Tony” Baladam e Francesca Astrei. “Massacre” è una “ricerca performativa sulla crisi delle relazioni dirette e sulla trasformazione della dimensione “dal vivo” della società contemporanea. Riproduce alcune dinamiche parasociali per criticarle e metterle in crisi, e rivendica la fragilità e la dignità dello spettacolo e delle relazioni dal vivo. Il pubblico è invitato a una forma di immedesimazione che lo rende protagonista di una storia d’amore…”- La compagnia è nata lo scorso anno dalla necessità della regista e del regista di realizzare insieme “progetti artistici performativi che analizzino l’evoluzione delle relazioni umane in questo periodo storico tardocapitalista iperdigitalizzato”. La ricerca della compagnia è orientata “alla creazione di dispositivi scenici complessi che utilizzano la relazione tra pubblico e performer come correlativo per parlare della realtà e delle relazioni in generale”. Tra i loro obiettivi quello di giocare con i codici della rappresentazione, attraverso un linguaggio frammentato e fortemente ironico, in cui la realtà si mescola con elementi surreali e orrorifici…”.

Il 13 luglio alla Corte Ospitale di Rubiera per la sesta edizione di “Forever Young” la compagnia Manuelli/Baladam e Francesca Astrei presentano la novità “Massacre”

Si chiude alle 21,30 in Sala Sassi con “La selezione” a cura del Collettivo BEstand, regia di Giuseppe Maria Martino, testo di Dario Postiglione, con Elia Galeotti e Viviana Giustino. Il testo è uno dei due episodi di “Eternauti” di Postglione, vincitore del premio inedito delle Colline di Torino, edizione 2024. “…Da qualche parte sul pianeta Terra. Un ragazzo come tanti, che non dorme la notte. Chiuso nella sua stanza al sesto piano di un palazzo di periferia. Una forma singolare di estraniazione in un non-luogo dell’infinita provincia occidentale. Appena alle sue spalle, un evento apocalittico dallo statuto ambiguo: l’Onda”.

Al termine dello spettacolo nel chiostro si chiude la prima giornata con il concerto-spettacolo fuori concorso “Wunder Tandem”, un “irriverente” show “dall’anima clown. Due voci, una fisarmonica e una mini drum set pronte a infiammare il palco. Pioniere del sound drum’n’fisa, creano i loro mashup mescolando hit e avanzi di Billboard in modi caustici e imprevedibili”.

Si riparte l’indomani 14 luglio alle ore 11 in Sala Sassi con “La società dello spettacolo” di Hombre Collettivo con Yele Canale Ferrari, Angela Forti, Riccardo Reina e Aron Twelde.

Una immagine da “La Selezione”, a cura del collettivo teatrale BEstand con la regia di Giuseppe Maria Martino con Elia Galeotti e Viviana Giustino. Il testo è di Dario Postiglione

Tecniche di teatro di figura e teatro immagine in questo lavoro, frutto di un progetto di ricerca e creazione performativa che ”indaga i processi di spettacolarizzazione della vita politica e pubblica in Europa dagli anni ’80 a oggi. Il progetto nasce dalla riflessione filosofica di Guy Debord, in particolare dal concetto di “spettacolo integrato”, e dall’osservazione della trasformazione della politica in spettacolo mediatico, in cui immagini e dispositivi comunicativi assumono un ruolo centrale nella costruzione della percezione pubblica”. Formatosi (2019) nel corso professionale per operatori del teatro di figura Animateria, Hombre Collettivo fonda il suo lavoro “sull’idea della commistione dei linguaggi performativi, in particolare le tecniche del teatro di figura e d’immagine, per indagare tematiche di attualità politica. La pratica artistica si coniuga con un’intensa attività di ricerca ed inchiesta nei confronti delle tematiche che si sceglie, di volta in volta, di approfondire, anche grazie alla collaborazione di esperti ed associazioni specializzate”.

L’immagine del lavoro presentato da Hombre Collettivo, “La società dello spettacolo ” ispirato a Guy Debord. Con Yele Canale Ferrari, Angela Forti, Riccardo Reina e Aron Twelde.

A chiudere la rassegna, alle 12 in Sala Teatrale è Andrea Dante Benazzo, con lo spettacolo “Don’t Try This at Home”, che mette al centro il wrestling come campo d’indagine. Il progetto si colloca nel momento zero del wrestling e osserva il protagonismo senza spettatori, la creazione del proprio wrestler come gesto di appropriazione identitaria e il sacrificio del corpo come premessa narrativa. Questa ricerca sull’assenza di spettacolarità sarà un modo per osservare come i codici del wrestling riflettano quelli del contemporaneo: la performatività come strumento politico e lo svuotamento di senso delle parole “vero” e “falso” che governa la nostra percezione del reale”. Andrea Dante Benazzo è attore, regista e dramaturg diplomatosi sei anni fa alla “Silvio D’Amico”. In questo progetto presentato in concorso lavora insieme a Marco Corsucci, diplomato in regia nel 2022 presso l’Accademia“Silvio D’Amico”, Carolina Ellero danzatrice classica e contemporanea, diplomata in recitazione anche lei alla “Silvio d’Amico” di Roma e Federico Mezzana, sound artist laureato in Musica Elettronica al Conservatorio Licinio Refice.

Una scena da “Don’t Try This at Home” di Andrea Dante Benazzo, attore e regista che per il festival di Rubiera ha voluto presentare il risultato di una ricerca sul mondo del wrestling
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