Energia
Eni for 2025, il report sulla Just Transition: rinnovabili, innovazione e sviluppo locale al centro
Eni rafforza il racconto della propria strategia di sostenibilità con la pubblicazione di “Eni for 2025 – A Just Transition”, il report volontario che illustra risultati, progetti e obiettivi del gruppo nel percorso verso una transizione energetica definita “equa”, capace di coniugare sicurezza energetica, competitività industriale e sviluppo sociale. Il documento, pubblicato a maggio, integra la rendicontazione obbligatoria di sostenibilità approfondendo casi concreti, investimenti e impatti generati nei territori in cui l’azienda opera.
Tra i principali risultati evidenziati dal report spicca la crescita delle attività legate alla transizione energetica. Plenitude ha raggiunto 5,8 GW di capacità rinnovabile installata, in aumento del 41% rispetto all’anno precedente, proseguendo il percorso verso l’obiettivo di 15 GW al 2030. Negli Stati Uniti è inoltre entrato in funzione in Texas il più grande impianto di accumulo a batterie realizzato dalla società, con una capacità di 200 MW.
Il report dedica ampio spazio anche alla riduzione dell’intensità emissiva delle attività industriali, allo sviluppo dei biocarburanti, alle iniziative per l’economia circolare e agli investimenti in ricerca e innovazione tecnologica, considerati elementi essenziali per rendere sostenibile la trasformazione del sistema energetico. Secondo Eni, il modello adottato punta a integrare attività tradizionali e nuovi business attraverso società dedicate come Plenitude ed Enilive, mantenendo al tempo stesso la capacità di generare valore economico e occupazionale.
Accanto ai temi ambientali, il documento pone particolare attenzione alla dimensione sociale della transizione. L’approccio della “Just Transition” viene declinato attraverso programmi di accesso all’energia, iniziative per la formazione professionale, progetti di cooperazione internazionale e partnership con istituzioni, università e organizzazioni del terzo settore. L’obiettivo dichiarato è condividere i benefici economici e sociali della trasformazione energetica con lavoratori, fornitori, comunità locali e clienti.
Proprio questi temi sono stati al centro dell’evento “Eni for – A Just Transition”, ospitato l’8 giugno al Gazometro di Roma. Il programma ha previsto una sessione dedicata ai risultati 2025 e alle prospettive della sostenibilità aziendale, con gli interventi del top management del gruppo e del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Nel corso del pomeriggio si sono inoltre confrontati rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della cooperazione internazionale e delle associazioni ambientaliste sui temi della riconversione industriale, della gestione delle risorse idriche e dello sviluppo locale.
La seconda parte dell’incontro è stata dedicata alle sfide ambientali e sociali della sostenibilità, con focus specifici sulle soluzioni per l’acqua e sulle partnership per lo sviluppo dei territori, confermando la volontà di Eni di collocare la transizione energetica all’interno di una visione più ampia che comprende innovazione, inclusione e crescita economica.
Con “Eni for 2025”, il gruppo prosegue dunque un percorso di rendicontazione volontaria che affianca ai dati industriali e finanziari una narrazione degli impatti generati lungo la filiera energetica, con l’ambizione di documentare il contributo dell’azienda agli obiettivi di sviluppo sostenibile e alla costruzione di un sistema energetico a minori emissioni.

NELLA FOTO LUIGI SAMPAOLO – LAPO PISTELLI
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