Giornalismo

Gli slalom di Conte davanti alla commissione covid

Come ogni settimana ecco i fatti più importanti dei giorni passati

7 Agosto 2026

Dalla Commissione Ue arriva il sì Ue alla proposta del premier Giorgia Meloni, che da mesi batte i pugni sul tavolo per rivendicare una soluzione europea all’emergenza migratoria, ben prima della tragedia di Ceuta.  «Sui return hub congiunti in Africa e nei Paesi extra Ue del Mediterraneo i prossimi passi spettano ai singoli Paesi membri». Gli stessi  22 Stati membri (tranne Francia e Portogallo) hanno sollecitato con una lettera al presidente della commissione Ue Ursula Von der Leyen «un’azione coordinata contro l’immigrazione illegale e i trafficanti». Il «quadro giuridico» invocato dalla Ue è il Regolamento sui rimpatri e il Patto su migrazione e asilo, entrato in vigore il 12 giugno grazie alla «maggioranza Giorgia» composta da Ppe, destra e liberali

(Il Giornale)

L’OPEC+ che include gli 11 membri dell’OPEC (l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio), tra cui Arabia Saudita e Kuwait, più altri paesi come la Russia – ha annunciato un nuovo aumento  della produzione di petrolio, pari a 188 mila barili al giorno da settembre. È la quinta volta che l’organizzazione decide un incremento della produzione da quando è iniziata la guerra in Medio Oriente. L’obiettivo è tentare di stabilizzare il mercato del petrolio, danneggiato dall’interruzione dei commerci per la chiusura dello stretto di Hormuz, che ne ha fatto salire il prezzo. Con l’aumento della produzione l’OPEC+ vuole tentare di rassicurare il mercato che il petrolio non mancherà, e anche dimostrare che il gruppo è pronto ad aumentare le forniture appena la guerra finirà davvero e i commerci riprenderanno a pieno ritmo

(IlPost)

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares accusa il governo di Giorgia Meloni «di non essere stato all’altezza» della crisi migratoria che ha travolto l’enclave spagnola in Nord Africa. «Ci sono stati Paesi, Stati e governi che non sono stati all’altezza. Il governo italiano è uno di questi», ha dichiarato Albares in un’intervista alla televisione pubblica Tve. Secondo il capo della diplomazia spagnola, Roma avrebbe assunto una posizione «irresponsabile» e priva della solidarietà richiesta fra partner comunitari. «Senza solidarietà non c’è Europa. Chi non la accetta lavora contro l’Europa», ha aggiunto.

(Corriere della Sera)

La Basilica milanese  di Sant’Ambrogio ha ospitato una folla commossa per i funerali di don Antonio Mazzi. Un prete che per tutta una vita lunga quasi un secolo il respiro di Dio lo ha portato profeticamente tra gli scarti. E quel popolo, riconoscente e incurante del termometro da bollino rosso della metropoli, ha creato una lunga fila davanti all’antichissima basilica ambrosiana per porgere l’ultimo saluto al fondatore della comunità Exodus, morto venerdì scorso a Milano nella cascina al parco Lambro a 96 anni.

(Avvenire)

Una proroga del taglio delle accise sul gasolio di 17 centesimi fino al 25 agosto 2026. È la soluzione che ha preso forma nel Consiglio dei ministri di giovedì 4 agosto. Prima dell’inizio a Palazzo Chigi si è tenuto un vertice tra la premier Giorgia Meloni, i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. La copertura? «Abbiamo tagliato un po di spese ai ministeri, non erano molto contenti, ma poi vedremo» ha detto il ministro dell’economia.

(Il Sole 24 Ore)

Tensione nel centrosinistra dopo che il leader M5s aveva indicato le primarie come lo strumento per affidare agli elettori anche la scelta sulla linea da seguire rispetto alle forniture militari a Kiev. “Non funziona così. Prima il programma condiviso da tutta l’alleanza e poi le primarie, perché chi le vince deve guidare tutta la coalizione, non soltanto il proprio partito”. Elly Schlein risponde così a Giuseppe Conte sul nodo delle armi all’Ucraina. Renzi: “In tutto il mondo ci sono due sinistre con idee diverse”

(Huffpost)

L’aula della Camera, a voto segreto, ha approvato con 206 sì e 133 no la proposta del relatore di maggioranza nella giunta per le autorizzazioni di negare l’acquisizione delle chat del deputato ed ex sottosegretario alla giustizia, Andrea Delmastro, da parte della Procura. La segretaria Pd Elly Schein: “In questi giorni avete creato un precedente gravissimo, avete impedito ai parlamentari della Giunta di prendere visione dei documenti”, voi del centrodestra usate “due pesi e due misure, giustizialisti con gli avversari e ipergarantisti con i propri colleghi di partito”. 

(Il Sole 24 Ore)

Negoziato sullo stretto di Hormuz, Iran e Oman pronti all’accordo. L’intesa disegnata cancella la rotta nord iraniana e la rotta sud omanita e crea un unico passaggio: le navi in entrata, verso il Golfo Persico, transiteranno esclusivamente all’interno delle acque territoriali iraniane, sotto la diretta sorveglianza di Teheran. Quelle in uscita verso il Mar Arabico percorreranno una corsia che attraversa le acque omanite ma per alcuni tratti anche quelle iraniane, gestita da Muscat in coordinamento con Teheran. L’intesa prevederebbe anche 30 giorni per la bonifica delle mine e l’istituzione di “tassa di servizio”. La nuova rotta, che potrebbe essere operativa per 2 o 4 mesi secondo Teheran, verrebbe accompagnata da un nuovo cessate il fuoco di sessanta giorni, durante i quali iraniani e americani dovrebbero riprendere le trattative e trovare un accordo sul nucleare e un assetto definitivo per Hormuz, compreso l’eventuale pagamento di pedaggi.

(Repubblica)

Giuseppe Conte in audizione davanti alla commissione covid. A suo dire un plotone d’esecuzione, gli avversari politici accusati di strumentalizzazioni sterili, lui stesso dipinto come il bersaglio di una campagna permanente. L’ex premier si è presentato davanti alla commissione con un obbiettivo preciso, convincere tutti che, se tornasse indietro al 2020, rifarebbe sostanzialmente tutto. Tra i passaggi più discussi c’è stato quello dedicato ai vaccini. Conte ha preso le distanze dall’obbligo vaccinale, distinguendolo dal green pass e sostenendo di non aver mai condiviso alcune espressioni utilizzate da altri esponenti istituzionali.

(La Verità)

E’ morto Francesco Guccini: aveva 86 anni. Addio a uno dei più grandi cantautori della musica italiana. I Funerali in forma privata sabato mattina, a Bologna sarà lutto cittadino. Ci sarà poi una cerimonia commemorativa a settembre. La famiglia ringrazia tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto. Centinaia di persone si sono radunate in via Paolo Fabbri a Bologna per omaggiare Guccini, note e parole tra lacrime ed emozioni.

(Il Resto del Carlino)

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