Bper Bene Comune nove mesi 2026

Finanza

BPER Banca, utile a 2 miliardi nei primi nove mesi del 2026: dividendo da 694 milioni

BPER chiude i primi nove mesi del 2026 con un utile ordinario di 2,01 miliardi (+16,4%). Crescono ricavi e impieghi, acconto sul dividendo di 33 centesimi.

5 Novembre 2026

BPER Banca chiude i primi nove mesi del 2026 con un utile netto consolidato ordinario di 2,014 miliardi di euro, in crescita del 16,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato, depurato dagli effetti dei Total Return Swap (TRS) e di altre componenti di mercato, si attesta a 1,941 miliardi, con un incremento del 12,2%. Il consiglio di amministrazione, presieduto da Fabio Cerchiai, ha inoltre deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2026 di 33 centesimi per azione, per un importo complessivo di circa 694 milioni di euro.

I risultati approvati il 4 novembre confermano la crescita dell’attività commerciale del gruppo bancario guidato dall’amministratore delegato Gianni Franco Papa, in un contesto economico caratterizzato da incertezze geopolitiche e volatilità dei mercati.

I ricavi core, costituiti dal margine di interesse e dalle commissioni nette, raggiungono 5,379 miliardi di euro, in aumento del 3,5%. Il margine di interesse si attesta a 3,375 miliardi (+3,5%), mentre le commissioni nette salgono a 2,004 miliardi (+3,4%). I proventi operativi netti complessivi raggiungono 5,820 miliardi, con una crescita del 5,8%.

Risparmio gestito e bancassurance sostengono le commissioni

Tra i principali fattori di crescita figurano il risparmio gestito e la bancassurance. Le commissioni da wealth management raggiungono 864,2 milioni di euro, con un incremento del 9,2%, mentre quelle della bancassurance salgono a 100,4 milioni (+11,6%). In flessione dell’1,7%, invece, le commissioni dell’attività bancaria tradizionale, pari a 1,039 miliardi.

Le attività finanziarie totali della clientela ammontano a 423,9 miliardi di euro, in crescita di 9,9 miliardi rispetto a un anno prima. La raccolta diretta raggiunge 169,1 miliardi, mentre quella gestita sale a 86,7 miliardi (+7%). La raccolta amministrata si attesta a 143,1 miliardi.

Sul versante dei costi, gli oneri operativi diminuiscono del 2,2%, a 2,422 miliardi di euro. Le spese per il personale crescono dell’1,8%, mentre le altre spese amministrative si riducono dell’11,6%. Il rapporto tra costi e ricavi, uno degli indicatori dell’efficienza bancaria, scende al 41,6%, rispetto al 45% registrato nei primi nove mesi del 2025.

Oltre 20 miliardi di nuovi finanziamenti a famiglie e imprese

La crescita commerciale si riflette anche nell’attività creditizia. I finanziamenti netti alla clientela raggiungono 130,3 miliardi di euro, con un incremento del 3,5% su base annua. Nei primi nove mesi sono stati erogati nuovi finanziamenti per 20,2 miliardi, il 7,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

La qualità del credito rimane su livelli contenuti: l’incidenza dei crediti deteriorati è pari al 2,3% al lordo delle rettifiche e all’1,1% al netto. Il tasso di copertura complessivo dei crediti deteriorati raggiunge il 53,4%, mentre il costo del credito annualizzato si attesta a 27 punti base.

Sul fronte patrimoniale, il CET1 ratio, principale indicatore della solidità di capitale, si colloca al 15,1%, rispetto al 14,8% di fine 2025. Il Total Capital ratio raggiunge il 20,1%. La posizione di liquidità è sostenuta da un Liquidity Coverage Ratio del 167% e da un Net Stable Funding Ratio del 134%.

Gianni Franco Papa: «Crescono i depositi, un segnale di fiducia dei nostri clienti»

«La dinamica commerciale si è confermata positiva nel trimestre e nei nove mesi, consentendo di traguardare buoni risultati nonostante un contesto di costante incertezza a livello macroeconomico e geopolitico», ha dichiarato l’amministratore delegato Gianni Franco Papa.

«Crescono i depositi, un segnale di fiducia dei nostri clienti e della capacità attrattiva della banca, e si conferma il nostro sostegno a privati e imprese con nuovi impieghi per oltre 20 miliardi di euro a livello di Gruppo», ha aggiunto Papa, sottolineando anche il mantenimento di un’elevata posizione patrimoniale e di liquidità.

Il gruppo ha inoltre migliorato le previsioni per l’intero esercizio 2026 relativamente al costo del rischio e al CET1 ratio. La rete bancaria conta 1.943 sportelli in Italia, ai quali si aggiungono le presenze internazionali, mentre l’organico complessivo è di 22.382 persone, comprendendo dipendenti e personale somministrato.

Dividendo da 33 centesimi, pagamento il 25 novembre

L’acconto sul dividendo deliberato dal consiglio di amministrazione ammonta a 0,33 euro per ciascuna azione ordinaria, per un esborso complessivo di 694,1 milioni di euro. Lo stacco della cedola è previsto per il 23 novembre, la record date per il 24 novembre e il pagamento per il 25 novembre 2026.

I risultati si inseriscono nella nuova configurazione del gruppo dopo l’integrazione di Banca Popolare di Sondrio, incorporata in BPER con effetti civilistici dal 20 aprile 2026. Per consentire un confronto omogeneo, le variazioni annue dei principali indicatori economici sono calcolate su dati 2025 rideterminati tenendo conto del nuovo perimetro di consolidamento.

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