Finanza
Banca Ifis esce dal business Npl e taglia le previsioni di utile. Il titolo perde il 37%
Banca Ifis annuncia la vendita del comparto Npl, accantonamenti per 70 milioni e rivede al ribasso le stime di utile per il 2026. L’istituto si riposiziona come banca commerciale, puntando all‘ampliamento dell’offerta a servizio di imprese, imprenditori e famiglie.
Un crollo del 37% ha investito oggi le azioni di Banca Ifis, che hanno chiuso a 13,46, ai minimi dal 20222. La nota diffusa nella serata di giovedì, del resto, ha delineato in modo netto che il 2026 sarà un anno di transizione e di trasformazione del business del gruppo. La banca ha infatti deciso di procedere a accantonamenti su crediti per 70 milioni (di cui 40 milioni relativi al portafoglio Npl della controllata Illimity) e di uscire entro la fine dell’anno dal business dei crediti deteriorati, che sui libri contabili ha un valore netto di 1,5 miliardi, e infine ha abbassato l’obiettivo di utile per quest’anno a 100-110 milioni di euro, dalla precedente forbice di 170-190 milioni. Banca Ifis, che fin qui aveva costruito un business fiorente sulla gestione dei crediti, si riposiziona quindi come banca commerciale, puntando all’«ampliamento dell’offerta a servizio di imprese, imprenditori e famiglie».
Queste decisioni arrivano valle di un’ispezione generale della Banca d’Italia già conclusa, ma di cui si attende ora il rapporto finale. In tale contesto, «adottando un approccio ancor più conservativo su alcune esposizioni creditizie di grandi dimensioni», precisa la banca, il management ha voluto giocare d’anticipo sulla base delle risultanze preliminari.
«La necessità di ulteriori svalutazioni e, conseguentemente, la revisione della guidance 2026 rappresentano elementi negativi che si inseriscono in un anno di transizione dedicato all’integrazione e al de-risking», spiegano da Equita SIM. Secondo Intermonte l’uscita dal comparto Npl «rimuove una fonte di crescente drenaggio patrimoniale sotto calendar provisioning», ma l’interrogativo è «l’impatto a conto economico negli esercizi successivi, visto che il business Npl ha rappresentato quasi il 45% dei ricavi di gruppo nel 2025».
Un nuovo piano industriale arriverà a gennaio 2027, ha spiegato l’amministratore delegato della banca, Frederik Geertman, in teleconferenza con gli analisti finanziari. Le poste di natura straordinaria, ha aggiunto il manager, non comprometteranno la solida posizione patrimoniale di Banca Ifis, con una stima di CET 1 ratio 2026 al 13,5%, ma il management «è impegnato a raggiungere il 14%».
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