Grandi imprese

Intesa Sanpaolo: nel Piano di Impresa 2026-2029 il 30% del credito per ambiente e sociale, oltre 110 miliardi

13 Maggio 2026

Intesa Sanpaolo rafforza il supporto ai progetti di sostenibilità di imprese e famiglie  destinando il 30% delle nuove erogazioni a medio-lungo termine al credito sostenibile (‘sustainable lending’),  oltre 110 miliardi di euro nell’arco dei quattro anni del Piano presentato a febbraio dal Consigliere Delegato e  CEO Carlo Messina. Di queste, circa 87 miliardi sono destinati alla transizione green e circa 25 miliardi a  crediti con impatto sociale. Nel Piano il Gruppo ha inoltre confermato gli impegni di decarbonizzazione in  linea con l’obiettivo Net-Zero al 2050, attraverso il rafforzamento dei target al 2030 relativi a emissioni  finanziate, asset management, assicurazioni ed emissioni proprie.

La transizione green sta ridefinendo equilibri economici, industriali e geopolitici nell’ambito del sistema  energetico. Oggi più che mai la sostenibilità non è solo un’esigenza regolamentare ma una leva di competitività  per le imprese. Sul fronte della transizione energetica, in Europa sono evidenti gli effetti di una dipendenza da  fonti fossili e di conseguenza l’esigenza di investire in nuove infrastrutture elettriche e fonti rinnovabili. Il  cambiamento climatico è sempre più concreto specialmente in Europa e Italia, con fenomeni estremi in  aumento, con l’esigenza di agire rapidamente per mitigarne le conseguenze e per trovare nuove soluzioni di  adattamento.

Per questo Intesa Sanpaolo ha riunito istituzioni, finanza e mondo delle imprese in un convegno sulle  evoluzioni del mercato dell’energia e infrastrutture a livello europeo e sulle possibili soluzioni per affrontare  le sfide climatiche in un contesto internazionale complesso. L’incontro “Energia e adattamento climatico:  nuove sfide per le imprese”, tenutosi oggi a Milano, è stato aperto da Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di  Intesa Sanpaolo, e ha visto gli interventi, tra altri, di Enrico Letta, già Presidente del Consiglio dei Ministri e  oggi Presidente dell’Institut Jacques Delors e rettore della IE School of Politics, Economics & Global Affairs  di Madrid, e di Enrico Giovannini, già Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili e Direttore  scientifico ASviS. Ha chiuso i lavori Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer Intesa Sanpaolo.

Il Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, nel suo intervento ha sottolineato che “La transizione energetica è una leva strategica, ridefinisce filiere e modelli di business, richiede capacità di innovare e un coordinamento tra le diverse parti coinvolte e per essere efficace deve avere una dimensione sistemica, non può essere affidata unicamente alla volontà dei singoli attori economici. Servono politiche pubbliche coerenti anche a livello sovranazionale strumenti adeguati, un quadro regolatorio che premi il futuro. Noi siamo pronti a collaborare dobbiamo essere consapevoli che il tempo della gradualità è finito. La trasformazione è in corso sta a noi governarla con lucidità, responsabilità e ambizione”.

Paola Angeletti, chief sustainability officer di Intesa Sanpaolo, a margine dell’evento stesso ha dichiarato: “Oggi è una giornata importante per Intesa Sanpaolo per riaffermare l’impegno per la sostenibilità. A febbraio abbiamo pubblicato il nostro nuovo piano d’impresa che accompagnerà Intesa Sanpaolo fino al 2029, dove abbiamo riaffermato non solo gli impegni di decarbonizzazione del gruppo, ma anche il sostegno per i clienti. Per noi è fondamentale essere a fianco dei nostri clienti, per i loro investimenti, i loro fabbisogni finanziari, proprio per tutti quegli investimenti sostenibili. Abbiamo preso l’impegno che il 30% delle nuove erogazioni a medio lungo termine saranno per finanziamenti sostenibili. Abbiamo anche pubblicato le nostre linee guida proprio per rendere chiaro, esplicito, trasparente che cosa intendiamo per finanziamenti sostenibili”

Intesa Sanpaolo orienta il suo impegno verso la sostenibilità su diverse direttrici:

  • Erogazioni nel primo trimestre 2026: 4,2 miliardi di euro di nuovi prestiti a medio lungo termine per  la transizione sostenibile, di cui 1,4 miliardi di mutui green (pari al 35% dei nuovi mutui); • Emissioni proprie CO₂ (Scope 1 + 2): in calo del 6% nel 2025 rispetto al 2024; • Energia acquistata da fonti rinnovabili a livello di Gruppo nel primo trimestre 2026: 96%; • Emissioni finanziate: riduzione del 12% nei settori oggetto di target di decarbonizzazione nel 2025 rispetto al 2024 (-41% rispetto al 2022);
  • Social lending: circa 1,4 miliardi di euro erogati nel primo trimestre 2026 per rafforzare l’inclusione finanziaria;
  • Supporto di istruzione, orientamento e occupabilità: raggiunti oltre 11.000 giovani attraverso le iniziative lanciate;
  • Confermata nei Dow Jones Best-in-Class Indices, inclusa nella CDP Climate A List e prima tra le banche del peer group per Sustainalytics.

Ogni anno Intesa Sanpaolo pubblica un set articolato di reportistica volontaria di sostenibilità che rendiconta i  risultati ESG nell’arco del Piano d’Impresa in corso in un’ottica di trasparenza nei confronti di tutti gli  stakeholder.

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