Milano
Il parto: “Una gioia ma anche un lutto, bisogna parlarne”
È uno dei tabù della società contemporanea e se ne parla malvolentieri. Tanto più in un paese cattolico come il nostro.
Può essere la gravidanza percepita come un momento di crisi? Può diventare un elemento di tristezza, infelicità ed angoscia, per una donna? La Dottoressa Paola Cipriano, psicoterapeuta, affronta in quest’intervista – suddivisa per punti – il tema della depressione post parto.
Altresì descritto come un momento bellissimo ed indimenticabile, questo processo di simbiosi nasconde anche uno dei momenti di maggiore “sofferenza” della donna. Molte e complesse, le ragioni. La dipendenza dalla creatura che porta in grembo, innanzitutto; la paura di cambiare per sempre il proprio ruolo. L’angoscia di vedere modificato irrimediabilmente il proprio corpo. L’ansia del rapporto con il maschile che dentro questa dimensione può vivere anch’esso un processo depressivo. Nell’intervista, la Dott.ssa Cipriano illustra quali sono i modelli di sostegno che si possono adottare.
L’obiettivo è scongiurare una fenomenologia di eventi sempre più frequente: l’abbandono, o nei casi più drammatici l’omicidio, dei propri figli da parte di giovani madri colpite da questa condizione. Un tema duro. La Dott.ssa Cipriano ti accoglie, nel suo studio di Milano nel quartiere di Santa Giulia, con un sorriso e ti scruta con occhi profondi. Ha una forte percezione dell’altro e una spiccata sensibilità ad addentrarsi “a passo di carica” dove altri esitano ad entrare. Lo fa con una particolare alchimia: l’ascolto, la comprensione, l’elaborazione. «Per affrontare questo problema, mi creda, è importante cominciare a parlarne».
Il parto: la simbiosi e il tabù del malessere nascosto agli occhi degli altri e dei parenti più vicini soprattutto
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Il tema della coppia, il ruolo dell’uomo e la depressione maschile
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